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sabato 6 febbraio 2010

Heavy Rain: demo recensita!



HEAVY RAIN: ANTEPRIMA
A cura di: Argentino “Metalmino” Cosimo

Dopo 4 anni dall’annuncio durante l’E3 del 2006 ed in uscita negli scaffali per il 24 febbraio, finalmente siamo riusciti a giocare ad una demo di Heavy Rain, che ricordiamo sarà disponibile dall’11 febbraio sul Psn.
Rammentiamo che Heavy Rain è il nuovo titolo sviluppato dalla Quantic Dream, già nota Software House per lo sviluppo di Fharenheit, che si preannuncia essere come un “film-noire interattivo” profondo di emozioni e ricco di temi maturi e oscuri.
La demo si concentra su due dei quattro personaggi principali del gioco: il detective Scott Shelby e l’agente dell’ FBI Norman Jayden. Iniziando il gioco impersoneremo il primo dei due personaggi citati, il detective Shelby, che è diretto verso un motel per interrogare una giovane prostituta il cui figlio è stato ucciso dall’assassino dell’origami, personaggio su cui si incentrerà tutto il gioco. Nel tragitto affronteremo un piccolo tutorial per i comandi che, purtroppo, si preannunciano essere macchinosi almeno per quanto concerne la parte del movimento. Esso sarà dato dalla pressione del tasto R2 mentre la direzione verrà data dall’analogico sinistro, rendendone non sempre precisa la manovra. L’interazione con l’ambiente è data, come già visto nei vari video gameplay, dalla pressione dei tasti che compariranno nello schermo, dando vita a dei veri e propri minigiochi accompagnati da un buon utilizzo del sixaxis. Arrivato al motel noteremo già da subito la possibilità di scegliere noi le azioni per proseguire nel gioco: corrompere o meno il portiere per sapere la camera della prostituta. Questo stile accompagnerà tutto il game rendendolo pressocchè infinito. Arrivati alla camera della donna inizierà un interrogatorio al quale sceglieremo noi le domande da farle tra quelle disponibili e alla fine dell’azione verremo aggrediti da uno dei “clienti” dando inizio ad un vero e proprio “quick time event”. Per avere la meglio sull’avversario dovremo premere i tasti a schermo, muovere l’analogico destro o il sixaxis secondo quanto indicato ed in caso di tasto “mancato” vedremo il nostro avversario prevalere in quella azione quindi anche in questo caso le combinazioni sono potenzialmente illimitate.
Finita questa prima parte della demo conosceremo il secondo personaggio, l’agente dell’FBI Norman Jayden, il quale sembrerebbe soffrire di tossicodipendenza. Recatoci in un apparente scalo ferroviario dove si è tenuto luogo un altro omicidio dell’uomo dell’origami dovremo trovare i vari indizi sparsi per lo scenario attraverso uno strumento a dir poco futuristico: un paio di occhiali controllati da un guanto capaci di studiare e captare gli indizi non visibili ad occhio nudo. Con il guanto, che sembrerebbe essere un laboratorio di analisi in miniatura, esamineremo i vari indizi trovati. In più questo notevole aiuto è collegato al database dell’FBI quindi potremo far analizzare tutti gli indizi in tempo reale.
Come ci aspettavamo la realizzazione tecnica è ben al di sopra della media, con grafica curatissima per tutti i personaggi e ambienti, texture di alto livello e game fluido e mai incerto. Gli effetti particellari sono notevoli. Unica pecca sinora riscontrata è una “fusione” avvenuta tra mano e cappotto del detective mentre era intento a lasciare quella che sembrava droga nella tasca. Tralasciando questo particolare e comunque tenendo conto che questa provata è solo una demo Heavy Rain si preannuncia essere un “must have” per i possessori della Playstation 3.

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